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TFA

TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO

 
L’Istituto Comprensivo “Largo Cocconi” risulta tra le 
Istituzioni accreditate quali sedi di TFA per la Regione Lazio, secondo quanto previsto dal DM 93/2012.

 

RESPONSABILE DELLE ATTIVITÀ DI TIROCINIO:

Dirigente Scolastico: Dott.ssa Wanda Giacomini

Indirizzo email rmic8e300c@istruzione.it Tel. 06 2593491

 

In ottemperanza al D.M. 93/2012 art.2 comma 3 si pubblicano le seguenti informazioni:

 Elenco classi di concorso previste con numero di posti disponibili per tirocinante - Anno 2020

 Docenti Tutor: Nominativi e Curricula

 Convenzioni stipulate con gli Atenei

 Piano di realizzazione e di svolgimento delle attività di tirocinio

 Laboratori attrezzati

 Eventuali precedenti esperienze di svolgimento di tutoraggio per attività di tirocinio

 Partecipazione dell’istituzione scolastica alle rilevazioni degli apprendimenti nazionali

 Elementi aggiuntivi che possono evidenziare il valore delle esperienze realizzate dall'Istituzione Scolastica

 

 
   Elenco classi di concorso previste con numero di posti disponibili per tirocinante - Anno 2020

DOCENTI TUTOR

POSTI DISPONIBILI

POSTI RESIDUI

SCUOLA PRIMARIA

POSTO COMUNE

5

5

5

SCUOLA PRIMARIA

SOSTEGNO

2

2

2

 

 

    Docenti Tutor: Nominativi e Curricula  

    SCUOLA PRIMARIA COMUNE

CLASSE DI CONCORSO

DOCENTE

CURRICULUM VITAE

Primaria comune

Silvia Carvelli

cv

Primaria comune

Sondria Fasuolo

cv

Primaria comune

Antonella Riva

cv

Primaria comune

Claudia Sorrentino

cv

Primaria comune

Cinzia Vergine

cv

Primaria sostegno

Francesca Lucarelli

cv

Primaria sostegno

Katiuscia Panella

cv

 

 Convenzioni stipulate con gli Atenei

Per l'anno scolastico 2019-20 sono attive le convenzioni con i seguenti  Atenei:

  • Università Roma Tre
  • UNICUSANO

Piano di realizzazione e di svolgimento delle attività di tirocinio

PREMESSA

In base alla normativa vigente in materia di formazione alla professione di insegnante, il tirocinio rappresenta una modalità di apprendimento diversa che affianca e integra i percorsi di studio universitari. Le attività di tirocinio, infatti, forniscono un’occasione di conoscenza diretta del contesto scolastico come ambiente educativo, formativo, relazionale ed istituzionale. Il tirocinio favorisce l’integrazione tra le conoscenze teoriche in via di acquisizione nel corso di studi e la pratica professionale. Attraverso esso, lo studente avrà l’opportunità di coniugare i saperi e le conoscenze teoriche con le metodologie didattiche, sviluppando quelle competenze indispensabili per maturare una propria identità professionale.

Il tirocinio rappresenta inoltre una fonte di ricchezza oltre che per i tirocinanti, anche per  i docenti, per i quali esso rappresenta un’occasione di confronto tra la professionalità e la ricerca didattica del mondo universitario e nel contempo costituisce uno stimolo per riflettere sul proprio agire quotidiano; e per gli alunni, per i quali la presenza di altre figure professionali, portatrici di nuove occasioni, costituisce una risorsa per interagire con diversi stili di insegnamento e per valorizzare le relazioni affettive.

FINALITÀ

Le finalità generali del  tirocinio possono così essere articolate:

  • prendere consapevolezza del profilo professionale dell’insegnante e delle competenze che gli vengono richieste nell’ambito della scuola dell’autonomia, tramite l’osservazione guidata del comportamento esperto;
  • conoscere, tramite l’esperienza diretta e la lettura della pratica, le dinamiche organizzative dell’istituzione scolastica, il funzionamento degli organi di gestione della scuola e la loro ricaduta sulle attività didattiche
  • analizzare le motivazioni personali, anche in relazione all’acquisizione della consapevolezza emotiva che la professionalità in tale settore costantemente richiede.

 

OBIETTIVI

Il tirocinio si pone fondamentalmente i seguenti obiettivi:

  • favorire il coinvolgimento del tirocinante nelle attività connesse al funzionamento dell’istituzione scolastica;
  • favorire la cooperazione tra tirocinante ed operatori nell’ambiente scolastico;
  • riflettere sulle modalità di organizzazione e selezione dei contenuti disciplinari in relazione alle strutture cognitive, agli stili di apprendimento e ai bisogni formativi degli allievi;
  • riflettere sulle modalità di scelta e di utilizzazione delle varie strategie didattiche in relazione agli oggetti di apprendimento, agli aspetti comunicativi, agli strumenti didattici, a situazioni individuali particolari oltre che sulla normativa scolastica;
  • consolidare  capacità di analisi – progettazione – verifica;
  • affinare modalità comunicative verbali e non verbali.

 

ORGANIZZAZIONE DEL PERCORSO DI TIROCINIO

 

Il percorso del tirocinio per l’insegnante in formazione si svilupperà in due fasi:

  • Fase osservativa-riflessiva

Il tirocinante osserva le attività svolte in classe: gestione della classe, tempi e tecniche didattiche; acquisisce materiali/schede di osservazione e di rilevazione del comportamento professionale dei docenti; esplora l’organizzazione ed il funzionamento della scuola. Perché il tirocinio sia fruttuoso, è indispensabile inoltre che il docente in formazione sia condotto a riflettere su una serie di aspetti, dalle dinamiche di funzionamento dell’istituzione scolastica al  processo di insegnamento-apprendimento, ma anche su  altre variabili, come il  tipo di impatto che il suo ingresso  in aula sortisce.

  •  Fase collaborativa-operativa

Il tirocinante interviene in classe, inizialmente in modo parzialmente attivo, ad esempio per coordinare lavori di gruppo, per integrare l’insegnante accogliente in un momento specifico della sua attività, per condurre una conversazione su un argomento, per analizzare un testo.   Infine,  si cimenta con compiti più complessi, progettando, con la guida del tutor  una unità di apprendimento disciplinare ed assumendo successivamente responsabilità diretta nel proporlo alla classe e nel sottoporlo a verifica.  Inoltre il tirocinante partecipa alla stesura di eventuali PEI e/o PDP; sperimenta tecniche didattiche alternative ( LIM, PC, Web, Laboratori); riflette sulla situazione della classe e scelta dei diversi ambienti di apprendimento.

 
PATTO FORMATIVO

Il tutor deve:

  •  rispettare quanto stabilito nel Progetto di Tirocinio e correlarsi con il tutor coordinatore e con il tutor organizzatore;
  • essere un facilitatore dell’apprendimento fornendo supporto attraverso risorse, conoscenze teoriche, esperienze;
  • svolgere un’azione di guida, di sostegno e di orientamento portando il tirocinante ad avere un atteggiamento riflessivo;
  • valutare e stimolare l’autovalutazione del tirocinante per orientarlo verso una didattica innovativa.

 

Il tirocinante deve:

  • seguire le indicazioni del tutor e dei docenti tutti, fare riferimento ad essi per qualsiasi esigenza di tipo organizzativo o per altre evenienze;
  • essere responsabile del proprio percorso formativo assumendo un atteggiamento propositivo;
  • inserirsi nel contesto scolastico rispettando gli obblighi di riservatezza circa le notizie relative di cui verrà a conoscenza;
  • rispettare il regolamento della scuola e le norme in materia di igiene e sicurezza.

 

 Laboratori attrezzati

  • Laboratorio Informatica 
  •  Laboratorio di arte 
  •  Palestra 
  •  Campetto polivalente esterno
  •  Aula psicomotricità
  •    Biblioteca 
  •  LIM in quasi tutte le classi
  •  Aula Magna con videoproiettore

Eventuali precedenti esperienze di svolgimento di tutoraggio per attività di tirocinio

Dal 2017 l’istituto è sede di tirocinio per i laureandi in Lingue e mediazione linguistica dell’Università Roma Tre che si sono rilevati  una preziosa risorsa aggiuntiva  nell’affiancamento di bambini con scarsa conoscenza della lingua italiana e nella mediazione con le famiglie, supportando il lavoro dei docenti.

Attività di tirocinio sono state svolte anche nelle attività dello Sportello di Ascolto, da studenti in Scienze della Formazione.

 

Partecipazione dell’istituzione scolastica alle rilevazioni degli apprendimenti nazionali

La Scuola partecipa regolarmente alle prove nazionali INVALSI previste per le classi seconde/quinte della scuola primaria e per le classi terze della scuola secondaria di primo grado.

I risultati di tali prove attestano questa Scuola sui livelli medi nazionali e regionali.

 

Elementi aggiuntivi che possono evidenziare il valore delle esperienze realizzate dall'Istituzione Scolastica

  • Progetto Robotica educativa
  • Promozione della “Cultura della sicurezza” mediante percorsi formativi e informativi a cura di esperti e forze dell’ordine, rivolti agli allievi, ai docenti e ai genitori in che riguardano temi come il bullismo, il cyber bullismo, l'educazione stradale, l'educazione alla sicurezza ferroviaria, l'educazione alla salute, l'educazione alimentare e alla sicurezza alimentare, la tossicodipendenza e l'uso di sostanze stupefacenti, l'educazione  alla sicurezza in caso di terremoto, nozioni di Primo Soccorso, nozioni di psicologia dell'Emergenza.  
  • Progetto Sport in classe con esperti CONI
  • Sportelli di Ascolto Psicologico per alunni, famiglie e docenti (uno per la scuola primaria e uno per la secondaria)
  • Corsi di alfabetizzazione per alunni di altra nazionalità con conoscenza scarsa o nulla della lingua italiana
  • Studio assistito in orario pomeridiano aggiuntivo per alunni della scuola secondaria di I grado
  • Cura dell’accompagnamento degli alunni nel passaggio tra i gradi di scuola attraverso un Progetto di Continuità strutturato  
  • Uso del registro elettronico
  • Progetto di Orientamento per le classi terminali di scuola secondaria
  • Iniziative di solidarietà come strumento per sensibilizzare studenti e famiglie a tematiche sociali

 



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